Polenta e schie alla veneziana: la ricetta tradizionale con gamberetti grigi di laguna e polenta morbida. 35 minuti di preparazione.
Introduzione
La polenta e schie è un piatto della laguna di Venezia che nasce dal bisogno: polenta di mais giallo — il cereale che sfamava le famiglie povere venete — e i gamberetti grigi che nelle barene si pescavano a manciate. Le schie sono piccolissime, si mangiano intere, e hanno un gusto dolce e delicato che l'olio e l'aglio accompagnano senza coprire.
La ricetta è elementare: polenta morbida, quasi liquida, e schie saltate in padella con olio extravergine, aglio e prezzemolo. Il piatto si mangia caldo, mescolando la polenta con le schie e il loro condimento, e il sapore è tutto lì — dolcezza del mais, sapidità della laguna, e il grasso dell'olio che lega i due.
Le schie fresche si trovano solo nella laguna di Venezia e dintorni, e solo nei mesi freddi. Noi di Vaigustando.it le condiamo con un extravergine DOP del Veneto del Grappa, che non copre il gusto delicato del gamberetto, e le beviamo con un col fondo da Marzemina Bianca — il Sampà di Firmino Miotti, rifermentato in bottiglia sui lieviti, che con la polenta e il pesce di laguna è un abbinamento di senso.
Perché la Polenta e Schie Sono un Piatto della Laguna
La storia comincia con la geografia: le schie — Palaemon serratus in latino, gamberetti grigi in italiano — vivono nelle barene della laguna di Venezia, zone di acqua bassa e salmastra che si allagano con la marea. Sono così piccole che si mangiano intere, guscio compreso, e hanno un gusto dolce e delicato che nei mercati veneziani si è sempre venduto a peso d'oro.
La polenta, invece, è il contrario: il piatto povero per eccellenza, quello che sfamava le famiglie contadine e di pescatori quando il pane costava troppo. Mais giallo, acqua e sale, cotto a lungo nel paiolo di rame fino a diventare cremoso. Mettere insieme i due — un ingrediente prezioso e uno da sussistenza — è la logica della cucina di laguna: quello che il mare dà lo si mangia con quello che si ha in dispensa, e non si butta niente.
Il risultato è un piatto che ha la dolcezza della polenta e la sapidità delle schie, legati dall'olio e dall'aglio. Si mangia caldo, mescolando tutto nel piatto, e il sapore è pulito, semplice, senza nessuna salsa o condimento che copra il gusto del gamberetto.
Ingredienti
Per la polenta
- Farina di mais per polenta (bramata o fioretto)250 g
- Acqua1 litro
- Sale fino1 cucchiaino
Per le schie
- Schie fresche (gamberetti grigi di laguna)500 g
- Olio Extravergine Veneto del Grappa DOP 500ml80 ml
- Aglio2 spicchi
- Prezzemolo fresco1 mazzetto
- Sale finoq.b.
- Pepe nero macinato frescoq.b.
Valori Nutrizionali per Porzione
Valori calcolati dagli ingredienti della ricetta con le tabelle di composizione CREA, e dalle etichette dei nostri prodotti dove ci sono. Sono una stima per porzione, non un'analisi di laboratorio.
Attrezzature Necessarie
- Paiolo di rame o pentola alta a fondo spesso
- Frusta o cucchiaio di legno
- Padella larga per le schie
- Ciotola per lavare le schie
Consiglio: Il paiolo di rame tiene il calore in modo uniforme e la polenta non attacca; se non ce l'hai va bene una pentola alta a fondo spesso, ma va mescolata più spesso.
Come Preparare Polenta e schie

Prepara la polenta
Porta a bollore un litro d'acqua in un paiolo o in una pentola alta a fondo spesso, aggiungi il sale. Quando bolle, versa la farina di mais a pioggia con una mano, mescolando con l'altra con una frusta o un cucchiaio di legno per evitare grumi. Abbassa il fuoco al minimo e cuoci la polenta mescolando spesso per 40-45 minuti, finché si stacca dalle pareti del paiolo e ha una consistenza morbida e cremosa, quasi colante. Se si addensa troppo aggiungi un mestolo d'acqua calda.
Consiglio dello chef: La polenta per le schie dev'essere morbida, non soda: se regge il cucchiaio in piedi è troppo dura. Deve colare lenta dal mestolo.
Lava e asciuga le schie
Mentre la polenta cuoce, lava le schie fresche in acqua fredda corrente, scolale bene e asciugale su un canovaccio pulito o con carta assorbente. Devono essere ben asciutte, altrimenti quando le salti in padella rilasciano acqua e bollono invece di rosolare.
Salta le schie in padella
In una padella larga scalda l'olio extravergine con i due spicchi d'aglio schiacciati. Quando l'aglio comincia a imbiondire, toglilo e butta dentro le schie. Salta a fuoco vivo per 3-4 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, finché diventano rosa e odorano di mare. Sala, pepa, aggiungi il prezzemolo tritato finemente, mescola e togli dal fuoco.
Consiglio dello chef: Le schie cuociono in pochi minuti: se le tieni troppo in padella si seccano e perdono dolcezza. Devono restare morbide.
Servi subito
Versa la polenta morbida ancora bollente nei piatti fondi, distribuisci sopra le schie con il loro olio aromatizzato, e servi immediatamente. Si mescola nel piatto, mescolando polenta e schie insieme. Si mangia caldissima: se la polenta si raffredda si rassoda e perde la cremosità.
Abbinamento Vino per la Polenta e Schie
Polenta morbida e gamberetti grigi di laguna saltati in padella: un piatto fatto di dolcezza, sapidità e grasso in proporzioni precise. Il vino qui lavora su tre fronti — sgrassa la polenta e l'olio senza coprire il gusto delicato delle schie, regge la sapidità del pesce senza sommarsi, e tiene il passo della burrosità del mais senza appesantire. Servono acidità, freschezza e una bolla che faccia da controcanto. Non serve tannino, che su un piatto di mare e farina lascia l'amaro. E non serve alcol alto: sopra i 12 gradi il calore alcolico copre le schie invece di accompagnarle.
Vino Frizzante Consigliato
Sampà Rifermentato in bottiglia — Firmino Miotti — Il Sampà è un col fondo da Marzemina Bianca, rifermentato in bottiglia sui lieviti e completamente privo di solfiti aggiunti. Porta esattamente le tre cose che il piatto chiede: la bolla delicata che sgrassa la polenta a ogni sorso, una nota di crosta di pane che richiama il mais tostato in superficie, e una sapidità minerale che tiene il passo delle schie senza sommarsi. L'acidità vivace pulisce il palato senza aggredire il gamberetto, che di suo è dolce e delicato. La Marzemina Bianca è un'uva veneta di antica coltivazione, e il profumo di glicine e giglio trova nella laguna un abbinamento di senso — non per ragionamento ma per appartenenza. Servilo a 8-10 °C, versato piano lasciando il fondo in bottiglia se preferisci il sorso più pulito, oppure rimescolato se vuoi più volume e sapidità.
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Se Preferisci un Vino Fermo
Breganze DOC Vespaiolo — Firmino Miotti — È lo stesso vignaiolo del Sampà, e vale la pena dirlo invece di nasconderlo: chi fa quel col fondo fa anche la versione ferma, dalla stessa collina. La Vespaiola è un'uva storica del vicentino, amata dai veneziani e lodata già nel 1610 — su un piatto di laguna arriva prima del ragionamento. Qui conta che stia a 12 gradi esatti: sopra, il calore alcolico coprirebbe le schie, che sono la cosa più delicata del piatto. I colli vulcanici di Santa Lucia le danno la sapidità che tiene il passo del gamberetto senza sommarsi al suo sale, e l'acidità nervosa della Vespaiola taglia gli 80 ml d'olio del salto in padella. La differenza col Sampà sta nell'affinamento: il 40% riposa in barrique d'acacia con bâtonnage, e da lì viene una rotondità che la polenta chiede — il mais è morbido e burroso, e un bianco tutto nervi gli passerebbe accanto. L'acacia non è rovere: dà trama, non vaniglia, e sul pesce non si sente. Servilo a 10-12 °C, un po' meno freddo del col fondo.
Birra Artigianale in Alternativa
Witty Weizen — birra di frumento, Norah's Farm — La Weizen è l'alternativa se la bolla del vino non ti convince. Il frumento dà una struttura morbida che avvolge la polenta senza pesare, e la carbonazione più decisa della birra fa un lavoro meccanico preciso — sgrassa il mais e pulisce il palato boccone dopo boccone. La nota di banana e chiodo di garofano tipica dello stile accompagna la dolcezza delle schie senza coprirla, mentre la punta acidula raccoglie l'olio e l'aglio della cottura senza lasciare tracce. L'amaro è contenuto, e questo è il punto: una birra luppolata qui lascerebbe un retrogusto metallico che su un piatto delicato come questo non ha senso. Servila a 6-8 °C, in un bicchiere alto che le lasci fare la schiuma.
Vuoi approfondire lo stile? le birre di frumento
Con Cosa Servirle
La polenta e schie si mangia da sola, senza contorni. È un primo piatto completo, e nella tradizione veneziana chiude il pasto — non lo comincia.
Se vuoi allungare il pasto, prima puoi servire un cicchetto di baccalà mantecato su crostino, o delle sarde in saor, con un bicchiere di col fondo fresco. Ma dopo la polenta non serve altro.
Varianti
- Con il pomodoro: alcune versioni aggiungono un cucchiaio di passata di pomodoro alle schie. È buona ma meno tradizionale, e il pomodoro copre la dolcezza del gamberetto.
- Con il vino bianco: qualcuno sfuma le schie con un bicchiere di vino bianco secco prima di aggiungere il prezzemolo. Dà più profondità al condimento.
- Con i gamberetti grigi surgelati: se le schie fresche non si trovano, si possono usare i gamberetti grigi surgelati (non sgusciati). Il gusto è meno dolce ma il piatto tiene.
- Polenta bianca: nelle zone dell'alto Veneto si fa con la polenta bianca di mais biancoperla. Più delicata, meno dolce, più raffinata.
Domande Frequenti
Le schie si trovano tutto l'anno?
No, le schie fresche si pescano solo nei mesi freddi, da ottobre a marzo. Nei mesi caldi si trovano solo surgelate.
Le schie si possono sostituire?
Sì, con i gamberetti grigi non sgusciati. Il gusto è meno dolce e meno delicato, ma il piatto funziona. Evita i gamberetti sgusciati: seccano in padella e non hanno sapore.
La polenta si può fare prima?
No, la polenta va servita subito, bollente e morbida. Se si raffredda si rassoda e il piatto non è più lo stesso. Questo è un piatto da fare e mangiare al momento.
Quanto deve essere densa la polenta?
Morbida, quasi colante. Se regge il cucchiaio in piedi è troppo dura: deve colare lenta dal mestolo, come una crema densa. La consistenza giusta è quella che si mescola facilmente con le schie.