Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG
Il Colli Euganei Fior d'Arancio, o Fior d'Arancio Colli Euganei, è una denominazione di origine controllata e garantita riservata a vini ottenuti per almeno il 95% da uve di Moscato giallo, nei Colli Euganei. Comprende le tipologie Fior d'Arancio, spumante e passito. Il disciplinare è stato approvato con decreto ministeriale del 22 dicembre 2010.
Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.
Caratteristiche
Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.
Colli Euganei Fior d'Arancio
- Colore
- «giallo paglierino più o meno intenso»
- Odore
- «aromatico, caratteristico»
- Sapore
- «da secco a dolce, intenso»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,50% vol (totale)
Art. 6
Colli Euganei Fior d'Arancio spumante
- Colore
- «giallo paglierino più o meno intenso»
- Odore
- «aromatico, caratteristico»
- Sapore
- «dolce, intenso»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,50% vol (totale)
Art. 6
Colli Euganei Fior d'Arancio passito
- Colore
- «da giallo paglierino a giallo dorato talvolta ambrato»
- Odore
- «complesso, intenso caratteristico»
- Sapore
- «dolce, aromatico, persistente»
- Titolo alcolometrico minimo
- 15,50% vol (totale), 9,00% vol effettivo
Art. 6

Territorio
La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita Colli Euganei Fior d'Arancio o Fior d'Arancio Colli Euganei comprende per intero il territorio dei comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme e Torreglia e, in parte, quello dei comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese Santa Croce, Teolo e Selvazzano Dentro, tutti in provincia di Padova. Al comprensorio si aggiunge la località Montecchia, in comune di Selvazzano Dentro.1
I Colli Euganei sono colline di origine vulcanica, con una forma tipicamente conica che ne rivela l'origine. Intorno al 1770 il geologo inglese John Strange descrisse le colline come isolate «come scogli nel mare».13
I Colli Euganei si trovano all'interno del Parco dei Colli Euganei, isola naturalistica riconosciuta dalla Regione Veneto di quasi 19.000 ettari. La maggior parte dei vigneti si trova a un'altitudine compresa tra 50 e 300 metri sul livello del mare, con punte che arrivano a sfiorare i 400 metri. Il clima è caratterizzato da inverni miti ed estati calde e asciutte, con buone escursioni termiche tra il giorno e la notte. I suoli derivano dalla disgregazione delle rocce vulcaniche, presentano un buon scheletro e sono ben drenati.1
I vigneti devono trovarsi in terreni sia vulcanici sia organici rimescolati, con esclusione dei terreni umidi di pianura e in particolare di quelli torbosi e vallivi. Le forme di allevamento e i sistemi di potatura sono a controspalliera. È vietata ogni pratica di forzatura, mentre è ammessa l'irrigazione di soccorso.1

Storia
La presenza più antica della vite e del vino nella zona dei Colli Euganei risale, secondo reperti archeologici in terracotta legati al consumo del vino, alla civiltà preromana, tra il VII e il VI secolo a.C.1
Documenti sull'agricoltura del 1879 attestano già in quegli anni la presenza di varietà autoctone, quali il Moscato, nei Colli Euganei.1
Nel 1969 i vini dei Colli Euganei ottengono il riconoscimento della denominazione di origine controllata Colli Euganei, istituita il 13 agosto 1969.12
Il 3 febbraio 1972, a Padova, viene istituito il Consorzio volontario per la tutela della denominazione di origine controllata dei vini Colli Euganei.2
Il continuo miglioramento e la caratterizzazione qualitativa di una tipologia di Moscato giallo, il Fior d'Arancio, portano al riconoscimento della DOCG: nel 2011 il Colli Euganei Fior d'Arancio diventa DOCG. Il disciplinare di produzione è stato approvato con decreto ministeriale del 22 dicembre 2010, pubblicato nella GU n. 4 del 7 gennaio 2011. Il disciplinare è stato successivamente modificato con decreto ministeriale del 30 novembre 2011, pubblicato nella GU n. 295 del 20 dicembre 2011, con decreto ministeriale del 7 marzo 2014 e con provvedimento ministeriale del 4 luglio 2018, modifica ordinaria pubblicata nella G.U.U.E. n. C 225 del 5 luglio 2019.12
Servizio
Il vino Colli Euganei Fior d'Arancio o Fior d'Arancio Colli Euganei passito non può essere immesso al consumo prima di un periodo di maturazione e affinamento di almeno un anno, a decorrere dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve.1
Durante tale affinamento, che precede la messa in bottiglia, il vino passito può compiere una lenta fermentazione che si attenua nei mesi freddi.1
Denominazioni collegate
Zona di produzione
Comuni della zona
- Abano Terme
- Arquà Petrarca
- Baone
- Battaglia Terme
- Cervarese Santa Croce
- Cinto Euganeo
- Due Carrare
- Este
- Galzignano Terme
- Lozzo Atestino
- Monselice
- Montegrotto Terme
- Rovolon
- Selvazzano Dentro
- Teolo
- Torreglia
- Vo'
Nella stessa zona
Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.
Domande frequenti
Da quale vitigno si ottiene il Colli Euganei Fior d'Arancio?
I vini a denominazione di origine controllata e garantita Colli Euganei Fior d'Arancio devono essere ottenuti dalle uve della varietà Moscato giallo per almeno il 95%.
In quali comuni si produce il Colli Euganei Fior d'Arancio?
Per intero nei comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme e Torreglia e, in parte, in altri comuni della provincia di Padova, tra cui Abano Terme, Montegrotto Terme, Este e Teolo.
Quali tipologie comprende la denominazione?
La denominazione comprende tre tipologie: Colli Euganei Fior d'Arancio o Fior d'Arancio Colli Euganei, la tipologia spumante e la tipologia passito, ciascuna disciplinata da proprie condizioni di produzione.
Quali rese sono ammesse?
La resa massima di uva non deve essere superiore a 12,00 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata e, salvo un'eccezione per le uve destinate allo spumante, le uve devono garantire un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10,00% vol. La resa massima dell'uva in vino non deve superare il 65%, e per la tipologia passito non deve superare il 40%.
Come si ottiene il passito?
Le uve sono sottoposte ad appassimento naturale fino a portarle a un titolo alcolometrico volumico naturale minimo non inferiore al 15,50% vol. L'appassimento può essere condotto anche con l'ausilio di impianti di condizionamento ambientale, purché operanti a temperature analoghe a quelle dei processi tradizionali di appassimento.
Cantine della denominazione
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Fonti
- Disciplinare di produzione Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG (MASAF)
- Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Storia
- Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Territorio
- Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)
Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.