Lison-Pramaggiore DOC

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Il Lison-Pramaggiore è una denominazione di origine controllata nata dalla fusione delle denominazioni Lison e Pramaggiore, riconosciute a partire dal 1971. L'area di produzione occupa la pianura tra i fiumi Tagliamento e Livenza, a pochi chilometri dal litorale veneziano, nelle province di Venezia, Treviso e Pordenone.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Lison-Pramaggiore bianco

Colore
«giallo paglierino, con riflessi verdognoli e talvolta dorati»
Odore
«intenso e gradevole»
Sapore
«asciutto, talvolta morbido»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol (totale)

Art. 6

Lison-Pramaggiore rosso

Colore
«rosso rubino anche intenso se giovane, tendente al granato se invecchiato»
Odore
«vinoso, intenso e gradevole»
Sapore
«asciutto, armonico»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol (totale), 12,50% vol nella riserva

Art. 6

Lison-Pramaggiore Merlot

Colore
«rosso rubino se giovane, tendente al granato con l’invecchiamento»
Odore
«vinoso, intenso, caratteristico»
Sapore
«asciutto, armonico»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol (totale), 12,50% vol nella riserva

Art. 6

Lison-Pramaggiore Carmenère

Colore
«rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento»
Odore
«vinoso, caratteristicamente erbaceo e persistente»
Sapore
«asciutto, erbaceo, elegante se invecchiato»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol (totale)

Art. 6

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Storia

La denominazione prende il nome dal borgo romano di Lison e dal paese di Pramaggiore; la coltivazione della vite era già praticata in epoca romana.13

Con l'arrivo dei monaci benedettini, nel X secolo, la zona sviluppò una viticoltura razionale. All'interno della denominazione si trovano vigneti risalenti alla fine dell'Ottocento, messi a dimora prima della fillossera. In quei vigneti la vite è allevata a cassone padovano, antico sistema adottato dai monaci benedettini.13

Le denominazioni Lison, nata per tutelare il Tocai di Lison, e Pramaggiore, costituita per tutelare il Merlot e il Cabernet della zona, furono riconosciute a partire dal 1971.13

In seguito le due denominazioni, Lison e Pramaggiore, furono fuse nella DOC Lison-Pramaggiore. Secondo il Consorzio Vini Venezia, negli ultimi quarant'anni si è sviluppata una viticoltura attenta alla salvaguardia del territorio.123

Lison-Pramaggiore e Piave sono indicate come le due DOC storiche. Nel 2011 il Consorzio di Tutela DOC Lison Pramaggiore e il Consorzio Vini del Piave DOC si sono uniti, dando vita al Consorzio Vini Venezia.2

Territorio

L'area della denominazione si trova nella pianura a pochi chilometri dal litorale veneziano, fra il Tagliamento a est e il Livenza a ovest, e si estende tra le province di Pordenone, Treviso e Venezia.13

Le uve destinate alla produzione dei vini Lison-Pramaggiore sono prodotte nei comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto e in parte dei comuni di Caorle, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e San Stino di Livenza, in provincia di Venezia; nel comune di Meduna di Livenza e in parte di Motta di Livenza, in provincia di Treviso; nei comuni di Chions, Cordovado e Pravisdomini e in parte dei territori di Azzano Decimo, Morsano al Tagliamento e Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone.1

Il clima dell'area è definito temperato, grazie alla vicinanza del mare, alla presenza di aree lagunari e alla giacitura pianeggiante, che favorisce l'esposizione dei vigneti ai venti della zona. Il vento dominante soffia da est-nord est ed è la Bora, fresca e asciutta; da sud-est soffia invece lo Scirocco, caldo e umido.13

I suoli dell'area presentano un sottile strato di caranto, carbonato di calcio, a una profondità compresa tra 30 e 70 centimetri, sormontato da uno strato più superficiale prevalentemente argilloso, entrambi di origine alluvionale per l'apporto di materiale detritico dei fiumi vicini. I terreni contengono inoltre alti contenuti di potassio, calcio e magnesio.13

I vigneti devono essere ubicati in terreni di origine sedimentaria-alluvionale e di medio impasto, tendenti all'argilloso o allo sciolto, anche con presenza di concrezioni calcaree o di scheletro; nella zona a sud della strada provinciale che da Eraclea porta a Latisana, passando per Lugugnana, sono ammessi anche i terreni sabbioso-argillosi.1

I vigneti piantati dopo l'approvazione del disciplinare devono avere un numero minimo di 3000 ceppi per ettaro. Sono ammesse esclusivamente le forme di allevamento a controspalliera semplice o doppia. È esclusa ogni pratica di forzatura, mentre è ammessa l'irrigazione di soccorso.1

La varietà autoctona della denominazione è il Refosco. Il vino con la specificazione rosso prevede una composizione ampelografica con un minimo del 50% di Merlot; il vino spumante è prodotto con Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero. Limitatamente ai vigneti ubicati in provincia di Pordenone sono previste anche le tipologie Cabernet franc, Cabernet Sauvignon e Pinot grigio.13

La resa massima dell'uva in vino non deve superare il 70% per tutti i vini; per i vini passiti la resa massima dell'uva fresca in vino non deve superare il 50%. Le uve destinate ai vini rosso, Merlot e Refosco dal peduncolo rosso nella versione riserva devono assicurare un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di almeno 11,50%.1

Le uve destinate ai vini Refosco dal peduncolo rosso passito e Verduzzo passito devono essere sottoposte ad appassimento naturale fino ad assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 15%, e non possono essere pigiate in data anteriore al 15 novembre di ogni anno.1

È ammessa la colmatura con un massimo del 5% di altri vini dello stesso colore e della stessa annata aventi diritto alla denominazione; per i vini prodotti in purezza varietale è consentita l'aggiunta di mosti o vini della medesima denominazione nel limite massimo del 15%.1

La denominazione può essere utilizzata per produrre vino spumante, ottenuto con fermentazione naturale secondo le norme vigenti sulla preparazione degli spumanti; tali vini sono commercializzati nei tipi extra brut, brut, extradry e dry.1

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Servizio

I vini devono essere immessi al consumo unicamente in bottiglie di vetro fino a una capacità massima di 9 litri, chiuse con tappo raso bocca; per le bottiglie fino a 0,375 litri è consentito il tappo a vite.1

Per le bottiglie fino a 1,500 litri, con esclusione della versione riserva, è consentito anche il tappo a capsula a vite.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Annone Veneto
  • Caorle
  • Cinto Caomaggiore
  • Concordia Sagittaria
  • Fossalta di Portogruaro
  • Gruaro
  • Meduna di Livenza
  • Motta di Livenza
  • Portogruaro
  • Pramaggiore
  • San Michele al Tagliamento
  • San Stino di Livenza
  • Teglio Veneto
  • Azzano Decimo (Friuli Venezia Giulia)
  • Chions (Friuli Venezia Giulia)
  • Cordovado (Friuli Venezia Giulia)
  • Morsano al Tagliamento (Friuli Venezia Giulia)
  • Pravisdomini (Friuli Venezia Giulia)
  • Sesto al Reghena (Friuli Venezia Giulia)

Domande frequenti

Da dove deriva il nome Lison-Pramaggiore?

Dal borgo romano di Lison e dal paese di Pramaggiore; la coltivazione della vite era già praticata in epoca romana.

Da quali denominazioni è nato il Lison-Pramaggiore?

Dalle denominazioni Lison, nata per tutelare il Tocai di Lison, e Pramaggiore, per il Merlot e il Cabernet della zona, riconosciute a partire dal 1971 e in seguito fuse nella DOC Lison-Pramaggiore.

Dove si trova la zona di produzione?

Nella pianura a pochi chilometri dal litorale veneziano, fra i fiumi Tagliamento e Livenza, tra le province di Venezia, Treviso e Pordenone.

In che bottiglie deve essere immesso al consumo il vino?

In bottiglie di vetro fino a una capacità massima di 9 litri, chiuse con tappo raso bocca; è ammesso il tappo a vite per le bottiglie fino a 0,375 litri e il tappo a capsula a vite per quelle fino a 1,500 litri, esclusa la versione riserva.

Quali varietà di uva si usano?

Il vino rosso prevede un minimo del 50% di Merlot; il vino spumante è prodotto con Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero, e in provincia di Pordenone sono previste anche le tipologie Cabernet franc, Cabernet Sauvignon e Pinot grigio. La varietà autoctona della denominazione è il Refosco.

Qual è la resa massima dell'uva in vino?

Non deve superare il 70% per tutti i vini, mentre per i vini passiti la resa massima dell'uva fresca in vino non deve superare il 50%.

Cantine della denominazione

Annone Veneto

  • Al Ponte di Savian Marco
  • Bosco del Merlo
  • Casa Piazza
  • Casonato Daniele
  • Dissegna Francesco
  • F.lli Boron
  • La Baratta di Crosariol Stefano
  • La Pracurte di Favro Francesco
  • Le Contrade
  • Paladin Vp
  • Piazza Antonio, Giorgio e Stefano
  • Postumia Vini
  • Tenuta Mulin di Mezzo di Battiston Silvana
  • Tenuta Polvaro
  • Terre di Maddalena di Piazza Angelo
  • Tregnaghi Michele

Azzano Decimo

  • Principi di Porcia

Caorle

  • Eredi Scala Ernesto e C.
  • Valle Frassina

Cinto Caomaggiore

  • La Rota

Fossalta di Piave

  • Casa Vin. Botter Carlo

Fossalta di Portogruaro

  • Cason Brusa' di Riva Gianmaria
  • Santa Margherita

Motta di Livenza

  • Moletto

Ormelle

  • Nardin Walter

Portogruaro

  • Amadio Antonio
  • Bellia Ennio
  • Bellia Guerrino & Figli
  • Bellotto
  • Borgo Degli Aironi di Zuin Luca
  • Ca' Vescovado
  • Corte Bacaro di Bellia
  • Formentin Luciano di Formentin Mauro
  • Furlan Alessandro
  • La Frassinella di Cadore Maddalena
  • Mazzolada
  • Sandro e Francesco Bravin
  • Tenuta Guida
  • Tenuta Planitia
  • Tesabrusada di Zanutto Alessio Mario

Pramaggiore

  • Ai Galli
  • Az. Vit. Ornella Bellia
  • Borgo Stajnbech
  • Braida Comugne di Mascarin Giampaolo
  • F.lli Collovini
  • Fattoria del Vino di Ceolin Ferdinando
  • Le Carline Societa' Semplice Agricola
  • Pivetta Giuseppe Valter
  • Poderi Salvarolo Soc. Semp. Agr.
  • Tenuta San Giovanni
  • Terra Musa di Moreno Musaragno
  • Valent Romeo di Valent Ezio

Pravisdomini

  • Frattina di Manlio della Frattina

Salgareda

  • Casa Vin. Bosco Malera
  • Vi.v.o. Cantine S.a.c.

San Stino di Livenza

  • Casere

Volpago del Montello

  • Montelvini

Fonte: elenco dei produttori del Consorzio di tutela.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Lison-Pramaggiore DOC (MASAF)
  2. Consorzio Vini Venezia, Chi siamo
  3. Consorzio Vini Venezia, Lison Pramaggiore DOC
  4. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.