Manzoni Bianco: l'incrocio veneto tra Riesling e Pinot Bianco
Il Manzoni Bianco — per esteso Incrocio Manzoni 6.0.13 — non è un vitigno antico ma una creazione del Novecento: nasce negli anni Trenta a Conegliano, dall'incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco, e da entrambi eredita finezza aromatica e spina acida. Oggi è uno dei bianchi identitari della pedemontana veneta, tra il Montello, Asolo e la Marca Trevigiana. In questa pagina trovi la nostra selezione — 11 etichette da 10 € a 210 € — con una guida a denominazioni, abbinamenti e come servirlo.
Le bottiglie raccontano le due anime del vitigno: quella fresca e immediata, vinificata in acciaio, da bere giovane sul pesce; e quella strutturata della linea biologica "Madre" di Italo Cescon, che con l'affinamento guadagna corpo, note mature e una sorprendente capacità di durare negli anni.
Manzoni Bianco in breve
Le nostre etichette di Manzoni Bianco
Le etichette di Manzoni Bianco disponibili su VaiGustando, dalla Pedemontana Veneta ad Asolo. Clicca su un vino per la scheda completa e l'acquisto.

Manzoni Bianco IGT
€10,00
Manzoni Bianco Veneto I.G.T.
€15,50
Costalunga Manzoni bianco
€20,00
Madre Manzoni Bianco Biologico Veneto Vintage 2022 I.G.T.
€36,00
Madre Manzoni Bianco Biologico Veneto I.G.T.
€38,00
Madre Manzoni Bianco Vintage 2017 - Biologico Veneto I.G.T.
€44,00
Madre Manzoni Bianco Vintage 2018 - Biologico Veneto I.G.T.
€44,00
Madre Manzoni Bianco Vintage 2016 - Biologico Veneto I.G.T.
€48,00
Madre Manzoni Bianco Biologico Veneto I.G.T. con bauletto
€50,00
Madre Magnum Manzoni Bianco Biologico Veneto I.G.T.
€89,90
Box 6 Bottiglie - Madre Manzoni Bianco Biologico Veneto I.G.T.
€210,00Un incrocio nato alla Scuola di Conegliano
Il Manzoni Bianco porta il nome del suo creatore, il professor Luigi Manzoni, che negli anni Venti e Trenta del Novecento, alla Regia Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano, incrociò Riesling Renano e Pinot Bianco alla ricerca di un bianco che unisse aroma e freschezza. La sigla 6.0.13 indica semplicemente la posizione della pianta madre nel vigneto sperimentale — filare 6, pianta 13 — ed è rimasta il nome tecnico della varietà.
Dal Riesling il Manzoni prende il profumo floreale e la vena minerale; dal Pinot Bianco l'eleganza e il corpo misurato. Non ha una zona d'origine "storica" come i vitigni autoctoni, ma ha trovato la sua patria d'elezione proprio in Veneto, e in particolare nella fascia collinare che dal Montello arriva ad Asolo, dove le nostre etichette nascono.
Dove nasce: dalla Pedemontana Veneta ad Asolo
I Manzoni Bianco del nostro catalogo arrivano dalla fascia pedemontana del Trevigiano, tra la pianura del Piave e le colline dell'Asolano:
- Pedemontana Veneta — le colline tra Castelfranco e Asolo, dove La Caneva dei Biasio firma il suo Manzoni Bianco IGT, fresco e vinificato in acciaio.
- Asolo — le colline del Prosecco Superiore, dove Cirotto produce il "Costalunga", un Manzoni di collina.
- Veneto (Piave) — le rive del Piave a Roncadelle di Ormelle, dove Italo Cescon vinifica la linea biologica "Madre".
Il Manzoni Bianco non ha una denominazione dedicata: nel nostro catalogo lo trovi come Veneto IGT, la classificazione più libera usata in regione. Rientra comunque, come varietale, anche in diverse DOC venete (dal Montello-Colli Asolani al Piave), a seconda della zona di produzione.
Profilo organolettico: come riconoscerlo nel calice
Nel bicchiere il Manzoni Bianco si presenta giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso è fine e riconoscibile: fiori bianchi e acacia, agrumi e una nota di mela e pesca bianca, su un fondo minerale che ricorda la sua parentela con il Riesling.
In bocca è secco, sostenuto da una bella acidità e da un corpo medio; il finale è pulito, spesso con un ritorno agrumato. La gradazione va dai 12,5 ai 14% vol. Le versioni biologiche "Madre" di Italo Cescon, affinate più a lungo, aggiungono note mature di frutta gialla e maggiore profondità, restando comunque tese e fresche.
I nostri produttori di Manzoni Bianco
Tre cantine venete, tre interpretazioni dello stesso incrocio:
- Italo Cescon (Piave, Treviso) — dal 1957 artigiani del vino sulle rive del Piave; la loro linea biologica "Madre" porta il Manzoni Bianco verso l'alto di gamma, con versioni affinate, magnum e annate storiche. Scopri la cantina →
- La Caneva dei Biasio (Cendrole, tra Castelfranco e Asolo) — il loro Manzoni Bianco IGT è la versione più fresca e immediata, vinificata in acciaio: il bianco quotidiano da pesce. Scopri la cantina →
- Cirotto (Asolo) — vini semplici e sinceri dalle colline dell'Asolano; il loro "Costalunga" è un Manzoni di collina. Scopri la cantina →
Abbinamenti: cosa mangiare con il Manzoni Bianco
Per capire con cosa bere il Manzoni Bianco conviene partire da com'è nato: è l'Incrocio Manzoni 6.0.13, figlio di Riesling Renano e Pinot Bianco, e da entrambi eredita finezza e nervo. Ne esce un bianco asciutto ma profumato, con fiori bianchi e acacia, agrumi e una nota di mela, sorretto da una bella acidità e da un fondo minerale. Il corpo è medio e la freschezza è la sua arma a tavola: sgrassa, pulisce la bocca e lo rende un vino da tutto pasto, capace di passare dall'antipasto al secondo di pesce senza stancare. Le versioni affinate in legno — come i cru della pedemontana — guadagnano struttura e note più mature, e reggono piatti di maggiore sostanza. La regola è la misura: piatti delicati o di media intensità, dove la sua freschezza aromatica accompagna senza coprire.
- Antipasti di pesce, verdure e salumi leggeri
- Primi delicati: risotti, paste con sughi di pesce o verdure
- Pesce di mare e d'acqua dolce, crostacei e fritture
- Carni bianche e piatti di uova e asparagi
- Formaggi freschi e di malga poco stagionati
Sulla pedemontana veneta, tra il Montello, Asolo e la Marca Trevigiana, il Manzoni Bianco è il bianco di casa e la cucina del territorio lo asseconda. Il compagno ideale sono gli asparagi di Bassano con le uova sode, un piatto difficile che la sua freschezza aromatica addomestica; sale in tavola bene anche con il risotto agli asparagi o con un fritto di pesce di laguna. Verso la costa ritrova i grandi classici veneti di magro — il baccalà mantecato sui crostini, le sarde in saor, i folpetti — dove l'acidità taglia l'untuosità del pesce. Per chiudere, un formaggio di malga giovane come il Morlacco del Grappa completa il quadro senza forzare.
In sintesi: la versione base, fresca e profumata, è l'aperitivo e il bianco da pesce quotidiano, da servire sui 10-12°C, mentre le interpretazioni affinate in legno salgono di struttura e reggono i piatti più ricchi e i formaggi di media stagionatura.
Come servire e conservare il Manzoni Bianco
Servi il Manzoni Bianco fresco, a 10-12 °C, in calici da bianco di media ampiezza. Per le versioni "Madre" più strutturate puoi salire di un grado o due (12-13 °C) e usare un calice un po' più largo, così da lasciar aprire il ventaglio aromatico.
In cantina tieni le bottiglie coricate, al buio, a temperatura costante. Una volta aperto, conserva il vino in frigo con il tappo: la versione base va consumata entro un paio di giorni, le "Madre" reggono qualcosa in più.
Invecchiamento: da bere giovane, ma non solo
Il Manzoni Bianco è nella maggior parte dei casi un bianco da bere giovane, per goderne la freschezza floreale e agrumata. Ma non è una regola assoluta:
- Da bere subito (1-2 anni) — le versioni in acciaio come il Manzoni IGT de La Caneva dei Biasio e il Costalunga di Cirotto: frutto pieno e slancio agrumato.
- Qualche anno in più (3-6 anni) — la linea biologica "Madre" di Italo Cescon, che con l'affinamento sviluppa note mature e mineralità: un bianco che, sorprendentemente, guadagna con il tempo.
Guida all'acquisto
La nostra selezione copre tutte le fasce. Si parte dal quotidiano (10-20 €) con il Manzoni IGT de La Caneva dei Biasio (10 €), il Manzoni Cescon (15,50 €) e il Costalunga di Cirotto (20 €). Si sale poi verso l'alta gamma con la linea biologica "Madre" di Italo Cescon (dai 36 € ai 50 €), fino alle magnum e ai formati da collezione (89,90 € la magnum, 210 € la cassa da 6).
Trovi i prezzi aggiornati e il pulsante d'acquisto nelle schede qui sopra.
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