Prosecco DOC

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Il Prosecco è una denominazione di origine controllata riservata a quattro tipologie: Prosecco, Prosecco spumante, Prosecco spumante rosé e Prosecco frizzante, ottenute in prevalenza dal vitigno Glera, con il concorso di altri vitigni, nelle province di Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza; la denominazione è stata riconosciuta nel 2009.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Prosecco

Colore
«giallo paglierino»
Odore
«fine, caratteristico, tipico delle uve di provenienza»
Sapore
«da secco ad amabile, fresco e caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

Prosecco spumante

Colore
«giallo paglierino più o meno intenso, brillante, con spuma persistente»
Odore
«fine, caratteristico, tipico delle uve di provenienza»
Sapore
«da brut nature a demi-sec, fresco e caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
11,00% vol (totale)

Art. 6

Prosecco spumante rosé

Colore
«rosa tenue più o meno intenso, brillante, con spuma persistente»
Odore
«fine, caratteristico, tipico delle uve di provenienza»
Sapore
«da brut nature a extra dry, fresco e caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
11,00% vol (totale)

Art. 6

Prosecco frizzante

Colore
«giallo paglierino più o meno intenso, brillante, con evidente sviluppo di bollicine»
Odore
«fine, caratteristico, tipico delle uve di provenienza»
Sapore
«da secco ad amabile, fresco e caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

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Territorio e zona di produzione

Le uve destinate alla produzione del vino Prosecco devono essere prodotte nella zona che comprende le province di Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza.1

L'areale della denominazione, situato nella parte nord-orientale dell'Italia, presenta una giacitura prevalentemente pianeggiante con alcune zone collinari. Il clima dell'area veneto-friulana è temperato: a nord la catena alpina funge da barriera alle correnti fredde settentrionali, mentre a sud il mare Adriatico è la via principale attraverso la quale arrivano i venti di scirocco. I suoli sono prevalentemente di origine alluvionale, con tessitura dominante argillosa-limosa e una presenza di scheletro derivante dall'erosione delle Dolomiti e dai depositi fluviali, che favorisce il drenaggio. Sono considerati idonei i terreni ben esposti, a esclusione di quelli ad alta dotazione idrica con risalita della falda e di quelli torbosi.1

Nella designazione dei vini è consentito riportare in etichetta il riferimento a «provincia di Treviso» o «Treviso», a condizione che le uve provengano esclusivamente da vigneti ubicati in quella provincia e che elaborazione e confezionamento abbiano luogo nella stessa provincia. È consentito anche il riferimento a «provincia di Trieste», «Trieste», «Pokrajina Trst» o «Trst», se le uve provengono esclusivamente da vigneti ubicati in quella provincia; in questo caso elaborazione e confezionamento devono avere luogo nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.1

Grazie alla fama della DOC «Prosecco di Conegliano Valdobbiadene», riconosciuta dal Ministero nazionale nel 1969, la coltivazione delle uve idonee a produrre spumanti e frizzanti ha cominciato a interessare anche i territori pianeggianti, diffondendosi prima nella provincia di Treviso e successivamente in altre province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.1

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Storia

I riferimenti più antichi risalgono al I secolo d.C., quando Plinio il Vecchio narra che l'imperatrice Livia, moglie di Ottaviano Augusto, abbia vissuto fino a un'età molto avanzata grazie alle virtù del vino Pucino, la cui produzione è stata collocata dagli storici nel territorio dell'attuale provincia di Trieste, in particolare nella località di Prosecco.2

Nel 1382 la città di Trieste offriva ogni anno 100 «Orne» del miglior vino di Prosecco ai sovrani austriaci, in osservanza di un accordo siglato il 20 settembre dello stesso anno.2

Nel 1551 Wolfango Lazio, rettore dell'Università di Vienna, descrive l'eccellenza dei vigneti della Costiera dell'odierna provincia di Trieste, in particolare quelli di Duino e Prosecco.2

Nel 1568 Pietro Andrea Matthioli, nei suoi Discorsi, associa il Pucino al vino prodotto a quel tempo nella località di Prosecco.2

Nel 1650 Giacomo Filippo Tommasini, vescovo di Cittanova, conferma che la denominazione del vino è Prosecco, la cui produzione è delimitata nell'areale limitrofo allo stesso paese.2

Nel 1698 Ireneo della Croce, storico e predicatore carmelitano, dedica quattro pagine alla questione del vino Prosecco, annotando varie caratteristiche de «l'antico Pucino, addimandato oggi il delicato Prosecco».2

Nel 1715 la città di Trieste prende specifici provvedimenti per salvaguardare la reputazione dei «veri e genuini Prosecchi» dalle imitazioni sempre più presenti; nel 1772 Francesco Maria Malvolti celebra i «Prosecchi» ottenuti nelle colline trevigiane.2

Nel 1814 l'abate Giuseppe Berini, in una lettera indirizzata a Giuseppe Cernazai Ronchi di Monfalcone, descrive pratiche di vigneto e di cantina per la produzione del Prosecco.2

Nel 1858 Cesare Cantù, nella Grande Illustrazione del Lombardo-Veneto, cita Prosecco come località e come vino bianco spumante; nel 1869 viene pubblicata l'Ampelografia Trevigiana, che indica le varietà presenti nel territorio dell'odierna provincia di Treviso. Nel 1876 viene fondata a Conegliano, in provincia di Treviso, la Regia Scuola di Viticoltura e di Enologia.2

Nel 1969 il Ministero nazionale riconosce la DOC «Prosecco di Conegliano Valdobbiadene»; tra gli anni '60 e '70 vengono riconosciute le Denominazioni e i relativi Consorzi, prima quello del Conegliano Valdobbiadene e successivamente quello del Montello e Colli Asolani.12

Nel 1977 il Prosecco viene inserito nell'elenco dei «Vini da tavola a Indicazione Geografica», in attuazione del decreto ministeriale del 31 dicembre 1977.1

Il 17 luglio 2009 avviene la riorganizzazione del «Sistema Prosecco»: le Denominazioni di Origine Controllate allora esistenti passano a Denominazioni di Origine Controllate e Garantite, con la costituzione delle DOCG «Asolo - Prosecco» e «Conegliano Valdobbiadene - Prosecco» e della DOC «Prosecco», riconosciuta con decreto ministeriale di quella data.12

Confezionamento e immissione al consumo

Il Prosecco fermo, né spumante né frizzante, deve essere immesso al consumo in bottiglie di vetro chiuse con tappo raso bocca; per le bottiglie fino a 0,375 litri è consentito anche il tappo a vite. È consentita anche la tradizionale vendita diretta al consumatore finale del vino Prosecco in damigiane di vetro fino a 60 litri. La tipologia frizzante deve essere immessa al consumo in bottiglie di vetro fino a 5 litri.1

La tipologia spumante deve essere immessa al consumo in bottiglie di vetro fino a 9 litri; su richiesta degli operatori interessati, con apposita autorizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è consentito per tale tipologia l'uso temporaneo di contenitori di volume diverso in occasione di particolari eventi espositivi o promozionali. Per la tappatura degli spumanti si applicano le norme dell'Unione europea e nazionali; in ogni caso sono esclusi i tappi con una percentuale di sughero inferiore al 51% in peso, e la parte del tappo a contatto con il vino non deve avere una percentuale di sughero inferiore al 51% in peso. Per le bottiglie fino a 0,200 litri è consentito anche il tappo a vite, eventualmente con sovratappo a fungo, oppure a strappo in plastica.1

Le tipologie Prosecco frizzante, Prosecco spumante e Prosecco spumante rosé devono essere commercializzate dal produttore a partire dal primo gennaio dell'anno successivo a quello della vendemmia. Qualora si verifichino particolari condizioni climatiche o di mercato, e purché i vini abbiano raggiunto le caratteristiche minime previste, le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, su richiesta documentata del Consorzio, possono autorizzare, anche per singole tipologie, l'immissione al consumo prima di quella data, con un anticipo massimo di tre mesi.1

Nella designazione del Prosecco spumante, qualora si riporti il termine «millesimato», a condizione che il prodotto sia ottenuto con almeno l'85% del vino dell'annata di riferimento, è obbligatorio indicare in etichetta l'anno di produzione delle uve; nella designazione del Prosecco spumante rosé è invece sempre obbligatorio riportare in etichetta il termine «millesimato» seguito dall'anno di raccolta delle uve. Nel caso della tipologia frizzante prodotta per rifermentazione in bottiglia è obbligatorio riportare in etichetta la dicitura «rifermentazione in bottiglia».1

Nella designazione del Prosecco è vietata l'aggiunta di qualificazioni diverse da quelle previste dal disciplinare, compresi aggettivi come «fine», «scelto» o «selezionato»; è invece consentito il riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati, purché privi di significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore. Le menzioni facoltative, esclusi marchi e nomi aziendali, possono essere riportate in etichetta solo con caratteri non più grandi o evidenti di quelli usati per la denominazione di origine controllata.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Province della zona

  • Belluno
  • Padova
  • Treviso
  • Venezia
  • Vicenza
  • Gorizia (Friuli Venezia Giulia)
  • Pordenone (Friuli Venezia Giulia)
  • Trieste (Friuli Venezia Giulia)
  • Udine (Friuli Venezia Giulia)

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Che cos'è la denominazione Prosecco DOC?

È una denominazione di origine controllata riservata a quattro tipologie: Prosecco, Prosecco spumante, Prosecco spumante rosé e Prosecco frizzante.

Da quale vitigno si ottiene il Prosecco?

Le tipologie Prosecco, Prosecco spumante e Prosecco frizzante devono essere ottenute da uve del vitigno Glera; possono concorrere, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15% i vitigni Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero vinificato in bianco. Nello spumante rosé la Glera è presente tra l'85% e il 90%, e il Pinot nero vinificato in rosso tra il 10% e il 15%.

Come si ottiene la spuma?

Lo spumante si ottiene esclusivamente per fermentazione naturale in autoclave; lo spumante rosé in autoclave, con un periodo di elaborazione non inferiore a 60 giorni; il frizzante per fermentazione naturale in bottiglia o in autoclave.

Quando è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Prosecco?

Il riconoscimento della DOC Prosecco risale al 2009, con decreto ministeriale del 17 luglio di quell'anno.

In quali tipi di dosaggio è ammesso lo spumante?

Lo spumante deve essere commercializzato nei tipi brut nature, extra brut, brut, extra dry, dry e demisec; lo spumante rosé nei tipi brut nature, extra brut, brut ed extra dry.

Quali limiti valgono in vigneto e in vinificazione?

Nei vigneti piantati dopo l'approvazione del disciplinare sono ammesse solo le forme di allevamento a spalliera semplice e doppia, con una densità minima di 2.300 ceppi per ettaro, mentre sono esclusi gli impianti espansi come le pergole o quelli a raggi. La potatura deve garantire una carica massima di 80.000 gemme per ettaro, e la resa massima dell'uva in vino non deve superare il 75%.

Abbinamenti

Ricette del blog di Vaigustando che indicano questa denominazione in abbinamento.

I vini di questa denominazione su VaiGustando

Le nostre etichette di Prosecco

Cantine della denominazione

Altavilla Vicentina

  • Villa Degli Olmi

Annone Veneto

  • Genagricola
  • Le Contrade Di Savian Arnaldo E William S.S.Agr.

Asti

  • Perlino

Bertiolo

  • Cabert – Cantina Di Bertiolo

Breda di Piave

  • Tenuta San Paolo Di Romeo Marangon

Campo San Martino

  • Vinicola Caccaro

Casarsa della Delizia

  • Viticoltori Friulani La Delizia

Castelfranco Veneto

  • Vitivinicola Manera Soc. Agr.S.S.

Cervignano del Friuli

  • Tenuta Ca' Bolani

Codroipo

  • Le Celline

Colle Umberto

  • Vignarosa

Conegliano

  • Biancavigna
  • Carpenè Malvolti
  • Masottina
  • Ricci Luca
  • San Giovanni
  • Serena Wines 1881
  • Vinicoltura Le Rughe
  • Zardetto Spumanti

Cordignano

  • Salatin

Corno di Rosazzo

  • Eugenio Collavini Viticoltori

Crocetta del Montello

  • Villa Sandi

Cusano Milanino

  • GIACOMO SPERONE I.VI.S

Farra di Soligo

  • Cantina Progettidivini
  • La Vinai
  • Perlage

Fontanelle

  • Antonio Introvigne

Fonte

  • Dal Bello Antonio

Fossalta di Piave

  • Casa Vinicola Botter Carlo e C.
  • De Stefani

Fossalta di Portogruaro

  • Santa Margherita

Gambellara

  • Vignato Davide
  • ZONIN 1821

Godega di Sant'Urbano

  • Bottega

Latisana

  • Battista II Di Lorenzonetto Mauro

Mareno di Piave

  • La Jara Di M. Marion

Maserada sul Piave

  • Luigino Zago

Miane

  • Vallis Mareni

Montebello Vicentino

  • Tenuta Tarcisio Maule

Montebelluna

  • Cantina Sociale Montelliana E Dei Colli Asolani

Montecchio Maggiore

  • COLLI VICENTINI

Monteforte d'Alpone

  • Cantine Riondo

Montorso Vicentino

  • Cielo e terra

Motta di Livenza

  • Barro Sante
  • Moletto
  • Vignepiane Di Daniel Ugo E C.

Oderzo

  • La Marca Vini E Spumanti

Ormelle

  • Cantina De Pra

Padova

  • Barollo Marco E Nicola
  • Lorenzo Fidora

Palazzolo dello Stella

  • Isola Augusta
  • Modeano

Pasian di Prato

  • Casa Vinicola E. Antonutti

Pieve di Soligo

  • Cantina Colli Del Soligo S.A.C.

Ponte di Piave

  • Abbazia di Busco
  • Cantina La Salute
  • Le Rive Di Bonato Andrea E Luigi
  • Viticoltori Ponte

Porcia

  • San Simone di Brisotto

Portogruaro

  • Vigna Lisa Di Aurelio Roberto Bellia

Pramaggiore

  • Le Carline s.s.a.

Prata di Pordenone

  • Arcadia

Pravisdomini

  • Bosco del Merlo- Paladin
  • Paladin

Refrontolo

  • Astoria Vini

Roncade

  • 47 Anno Domini
  • Castello Di Roncade
  • Tenuta Santome'

Sacile

  • Le Favole Di Evio E Angelo Cadorin

Salgareda

  • Vi.V.O. Cantine S.A.C.

San Donà di Piave

  • Casa Vinicola Canella

San Giorgio della Richinvelda

  • Cantina Di Rauscedo
  • I Magredi

San Martino al Tagliamento

  • Pitars

San Pietro di Feletto

  • Le Manzane

San Pietro in Cariano

  • Salvaterra

San Polo di Piave

  • Antonio Facchin & Figli
  • Ca' Di Rajo
  • Giol
  • Tenuta Capoest

San Quirino

  • Gelisi Sergio
  • Piera 1899

San Vendemiano

  • Furlan
  • Maccari Spumanti

Santa Lucia di Piave

  • Enologo Valerio Nadal

Sarmede

  • Masot

Sequals

  • Cantina Vini Armani A.

Setteville

  • Biasiotto S. Ag. S.

Spilimbergo

  • Gruppo Vinicolo Fantinel

Susegana

  • Borgoluce
  • Conte Collalto

Talmassons

  • Pra' della Luna

Trebaseleghe

  • Sacchetto Vini

Valdobbiadene

  • Az. Sui Nui Spumanti
  • Benotto Luigino
  • Bisol Desiderio & Figli
  • Le Colture
  • Mattiazzo Leo Di Mattiazzo Jessica
  • Mionetto
  • Raphael Dal Bo
  • Rebuli Angelo & Figli
  • Ruggeri
  • Tenuta Dalla Francesca
  • Val D'Oca
  • Valdo Spumanti

Vazzola

  • Galileo
  • Le Contesse
  • San Martino Vini

Vidor

  • Adami
  • Corazzin
  • La Tordera
  • Miotto
  • Sorelle Bronca
  • Spagnol

Villorba

  • La Cantina Pizzolato

Vittorio Veneto

  • Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa sac

Vo'

  • Cantina Colli Euganei

Fonte: elenco dei produttori del Consorzio di tutela.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Prosecco DOC (MASAF)
  2. Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, Storia
  3. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.