Bagnoli di Sopra DOC

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Il «Bagnoli di Sopra» è una denominazione di origine controllata della provincia di Padova, approvata nel 1995, che comprende numerose tipologie di vino, tra cui bianco, rosso, rosato, vini monovarietali, spumante e il vino liquoroso Vin da Viajo, e la cui tradizione viticola nell'area ha origini romane.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Bagnoli rosso

Colore
«rosso rubino se giovane, tendente al granato con l'invecchiamento»
Odore
«vinoso, piuttosto intenso, con profumo gradevole»
Sapore
«asciutto, intenso, vellutato ed armonico»
Titolo alcolometrico minimo
11,00% vol (totale), 12,00% vol nella riserva

Art. 6

Bagnoli rosato

Colore
«rosato tendente al rubino, vivace»
Odore
«leggermente vinoso, con profumo gradevole»
Sapore
«asciutto o leggermente amabile, armonico»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

Bagnoli bianco

Colore
«giallo paglierino più o meno intenso»
Odore
«vinoso con gradevole profumo caratteristico»
Sapore
«asciutto o amabile, fine, sapido, vellutato»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

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Territorio

La zona di produzione delle uve per i vini a denominazione di origine controllata «Bagnoli di Sopra» o «Bagnoli» comprende l'intero territorio dei comuni di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Terrassa Padovana e Tribano, in provincia di Padova.1

Per i vini designabili con la menzione "Classico" la zona di produzione è limitata all'intero territorio del comune di Bagnoli di Sopra.1

Ai fini dell'iscrizione allo schedario viticolo sono idonei unicamente i vigneti ubicati in terreni di origine sedimentaria-alluvionale, di medio impasto, tendenti allo sciolto, anche con presenza di concrezioni calcaree.1

Nella zona settentrionale, nei comuni di Battaglia Terme e Monselice, i suoli derivano dalla disgregazione di rocce vulcaniche, con buono scheletro e buon drenaggio. Le zone pianeggianti degli altri comuni hanno una tessitura differente e devono ai sedimenti dei fiumi Adige, Bacchiglione e Brenta la ricchezza dei loro suoli.1

Il clima è temperato, con condizioni termiche di tipo mediterraneo, inverni miti ed estati calde e asciutte. La piovosità media annuale oscilla tra 700 e 900 mm, con due punte massime in primavera e in autunno.1

La vicinanza dei Colli Euganei garantisce una ventilazione serale e mattutina che mitiga le temperature nelle ore più calde e protegge dalle brinate primaverili. L'area è inoltre interessata da venti provenienti da nord-est e, per la vicinanza al mare, da brezze marine e bora durante la fase vegetativa. Durante la vendemmia il clima è caratterizzato da elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte.1

Le operazioni di vinificazione, con la conservazione delle uve per l'appassimento e, dove obbligatori, l'invecchiamento e l'affinamento, devono avvenire nella zona di produzione, ma possono essere effettuate anche in stabilimenti situati nei comuni di Cona e di Albignasego. La spumantizzazione può essere effettuata in tutto il territorio della regione Veneto.1

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Storia

La coltivazione della vite nel territorio di Bagnoli ha origini romane: l'area faceva parte della Decima Regio, Venetia et Histria, ed era attraversata da est a ovest da una strada costruita nel 131 a.C.1

Il più antico documento conosciuto che lega il nome dei vini alla zona è l'atto di donazione del marchese del Dominio di Bagnoli al Vescovo di Padova, risalente al 954.1

Documenti dei secoli XII e XIII riferiscono di donazioni di terre vitate in Bagnoli e nei comuni limitrofi e di fitti pagati alla Corte Benedettina di Bagnoli con la decima e con un terzo del vino prodotto. La tecnica viticola della zona si è nutrita anticamente dell'apporto dei monaci benedettini.1

Nel XIV secolo i Benedettini edificarono nell'attuale centro di Bagnoli cantine tuttora funzionali, che hanno ricevuto l'onorificenza di monumento nazionale.1

Durante la guerra contro l'Impero ottomano a Creta, le flotte veneziane si approvvigionarono dalle cantine di Bagnoli di un vino rosso fortificato chiamato Vin da Viajo.1

Alla fine dell'Ottocento i vini di Bagnoli erano considerati tra i migliori prodotti nel Padovano, come riportato nel 1904 dal testo Geografia d'Italia.1

Il disciplinare di produzione della denominazione è stato approvato nel 1995; successivamente è stato modificato nel 2011 e ulteriormente nel 2014.1

Servizio

Sulle bottiglie e sugli altri recipienti che contengono i vini della denominazione, ad eccezione delle tipologie spumante, deve figurare obbligatoriamente l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Zona Classica, in tutto o in parte
  • Resto della zona
  • Bagnoli di Sopra
  • Agna
  • Arre
  • Battaglia Terme
  • Bovolenta
  • Candiana
  • Cartura
  • Conselve
  • Due Carrare
  • Monselice
  • Pernumia
  • San Pietro Viminario
  • Terrassa Padovana
  • Tribano

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Dove si produce il Bagnoli di Sopra?

In provincia di Padova, nei comuni elencati dal disciplinare; i vini con la menzione Classico solo nel comune di Bagnoli di Sopra.

Che cos'è il Vin da Viajo?

È un vino liquoroso prodotto con l'aggiunta di alcole etilico di origine vitivinicola al mosto, al mosto parzialmente fermentato o al vino nuovo in fermentazione; il nome richiama il vino rosso fortificato che, secondo testi dell'epoca, le flotte veneziane presero dalle cantine di Bagnoli durante la guerra contro l'Impero ottomano a Creta.

Da quali uve si ottiene il bianco?

Chardonnay in misura non inferiore al 30%, Tocai friulano e/o Sauvignon non inferiore al 20%, Raboso Piave e/o Raboso veronese vinificati in bianco non inferiore al 10%, e altre varietà a bacca bianca idonee alla coltivazione per la provincia di Padova fino a un massimo del 15%.

Quali regole valgono per la riserva?

I vini riserva devono essere sottoposti a un affinamento di almeno 24 mesi, di cui almeno 12 mesi in botti di rovere, a decorrere dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve.

Qual è la resa massima dell'uva in vino?

La resa massima dell'uva in vino finito non deve superare il 70% per tutti i vini; tra il 70% e il 75% l'eccedenza non ha diritto alla denominazione, oltre il 75% la perde tutto il prodotto.

Quali vitigni compongono il vino rosso?

Merlot in misura tra il 15% e il 60%, Cabernet Franc e/o Carmenere e/o Cabernet Sauvignon in misura non inferiore al 25%, e Raboso Piave e/o Raboso veronese fino a un massimo del 15%.

Cantine della denominazione

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Bagnoli di Sopra o Bagnoli DOC (MASAF)
  2. Disciplinare di produzione Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli DOCG (MASAF)
  3. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 10/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.