Montello rosso DOCG

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Il Montello rosso, o Montello, è una denominazione di origine controllata e garantita riservata alle tipologie Montello rosso e Montello rosso superiore, prodotta nei comprensori collinari del Montello e dei Colli Asolani, in provincia di Treviso, e riconosciuta DOCG a ottobre del 2011.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Montello rosso

Colore
«rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento»
Odore
«intenso, caratteristico, gradevole, tendente all'etereo se invecchiato»
Sapore
«secco, sapido, robusto, lievemente speziato, armonico»
Titolo alcolometrico minimo
12,50% vol (totale), 13,00% vol nel superiore

Art. 6

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Territorio

L'area di produzione del Montello rosso si trova nella regione Veneto, in provincia di Treviso, sui comprensori collinari del Montello e dei Colli Asolani, che il disciplinare colloca ai piedi delle Dolomiti. Il Montello si allunga da est a ovest tra Nervesa della Battaglia e Montebelluna ed è descritto come una collina coperta di boschi e vigneti. Sul Montello le vigne si trovano tra faggi, querce, robinie e una fitta selva. La fascia collinare dei Colli Asolani è riconosciuta come sito di interesse comunitario.123

Le colline del Montello e dei Colli Asolani hanno un'altitudine che va da 100 a 450 metri sul livello del mare. I suoli sono decarbonatati e a reazione acida, mediamente profondi, con buona capacità di riserva idrica e buona dotazione minerale. Le precipitazioni nella zona sono di circa 700 millimetri da aprile a settembre. Sul Montello sono presenti oltre 2000 doline, cavità del suolo di diversa dimensione che formano un sistema drenante sotterraneo.1

I vigneti destinati alla produzione devono essere ben esposti e ubicati su terreni collinari o pedecollinari, con esclusione dei vigneti di fondovalle e di quelli esposti a tramontana. I vigneti sono considerati idonei alla produzione solo a partire dal quarto anno dall'impianto.1

Nel maggio del 2012 è stata presentata la Zonazione Viticola di Asolo e del Montello, a cura dell'Università degli Studi di Milano. Tra le varietà analizzate dallo studio figurano due uve a bacca rossa, Cabernet Sauvignon e Merlot. La denominazione è vocata ai vitigni bordolesi tradizionalmente coltivati nella zona.35

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Storia

Secondo il disciplinare, nella seconda metà del 1300, quando l'area passò sotto il dominio veneziano, i Colli Asolani e il Montello vennero riconosciuti come un'importante area enoica; i vini della zona venivano esportati all'estero già nel 1400.1

A partire dal 1977 i vini del territorio sono stati oggetto di tutela con il riconoscimento della denominazione di origine controllata Montello e Colli Asolani.1

A ottobre del 2011 il Ministero ha conferito la denominazione di origine controllata e garantita al vino Montello rosso, o Montello, tra i vini prodotti nel comprensorio.1

Servizio

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo alla immissione al consumo è 12,50% vol per il Montello rosso e 13,00% vol per la versione superiore. In etichetta è obbligatoria l'indicazione dell'annata di produzione delle uve.1

I vini sono immessi al consumo, di regola, in bottiglie di vetro tradizionali per la zona, nelle capacità consentite fino a 12 litri. Per la chiusura delle bottiglie è consentito solo l'uso di tappi raso bocca in sughero o derivati del sughero.1

La temperatura di servizio consigliata è 18-20 gradi centigradi, con almeno 30 minuti di apertura anticipata. Per i vini più invecchiati si suggerisce il passaggio in decanter. È consigliato un calice ampio da vino rosso.4

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Asolo
  • Borso del Grappa
  • Caerano di San Marco
  • Castelcucco
  • Cavaso del Tomba
  • Cornuda
  • Crocetta del Montello
  • Fonte
  • Giavera del Montello
  • Maser
  • Monfumo
  • Montebelluna
  • Nervesa della Battaglia
  • Pederobba
  • Pieve del Grappa
  • Possagno
  • San Zenone degli Ezzelini
  • Volpago del Montello

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Dove si produce il Montello rosso?

L'area di produzione si trova nella regione Veneto, in provincia di Treviso, sui comprensori collinari del Montello e dei Colli Asolani.

Da quali uve nasce il Montello rosso?

Il Montello rosso, anche nella versione superiore, proviene da vigneti con questa composizione nell'ambito aziendale: Cabernet Sauvignon dal 40 al 70%, Merlot e/o Cabernet Franc e/o Carmenère dal 30 al 60%.

Quanto deve affinare il Montello rosso prima dell'immissione al consumo?

Il Montello rosso deve affinare almeno 18 mesi, di cui almeno 9 in botti di rovere e almeno 6 in bottiglia, mentre la versione superiore richiede almeno 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di rovere e almeno 6 in bottiglia; l'affinamento decorre dal primo novembre dell'anno di produzione delle uve.

Qual è la resa massima consentita per il Montello rosso?

La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata non deve essere superiore a 10 tonnellate, e la resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%.

Come devono essere allevati i vigneti del Montello rosso?

Sono consentite esclusivamente le forme di allevamento a spalliera semplice; per gli impianti realizzati dopo l'approvazione del disciplinare, il numero di ceppi per ettaro non può essere inferiore a 3.500.

Dove può avvenire la vinificazione del Montello rosso?

Le operazioni di vinificazione devono avvenire all'interno della zona di produzione delimitata, ma sono consentite anche nell'intero territorio dei comuni compresi in parte nella zona e nei comuni di Altivole, Arcade, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Trevignano, Valdobbiadene e Vidor.

Quali indicazioni aggiuntive sono vietate in etichetta?

È vietata qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quella prevista dal disciplinare, compresi gli aggettivi extra, scelto, selezionato e simili.

Cantine della denominazione

Maser

  • Bresolin-bio
  • Martignago – Vignaioli
  • Villa di Maser

Nervesa della Battaglia

  • Callegari Roberto
  • Giusti Wine

Pederobba

  • Vini Leterre

Volpago del Montello

  • Commendator Pozzobon
  • Montelvini
  • Sartor Emilio

Fonte: elenco dei produttori del Consorzio di tutela.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Montello rosso o Montello DOCG (MASAF)
  2. Consorzio Vini Asolo Montello, I vini del Montello
  3. Consorzio Vini Asolo Montello, Il territorio del Montello
  4. Consorzio Vini Asolo Montello, Degustare il Montello
  5. Consorzio Vini Asolo Montello, La zonazione
  6. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.