Maciete Fumé Sauvignon Veneto I.G.T.

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Maciete Fumé Sauvignon Veneto I.G.T.

Maciete Fumé Sauvignon Veneto I.G.T.

Prodotto in Veneto
Prodotto da Agricoltura Biologica
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Il Prodotto in Breve

✓ Annata 2023 – Sauvignon Veneto IGT

✓ 100% Sauvignon Blanc – produzione limitata

✓ Campiano, Alta Valpolicella orientale – progetto Gini avviato nel 1987

✓ Vigneto di circa 2 ettari con esposizione a sud

✓ Una produzione limitata per veri intenditori

✓ Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata

✓ Vendemmia manuale in cassette e breve macerazione sulle bucce

✓ Vinificazione: breve macerazione sulle bucce; fermentazione parte in acciaio e parte in fusti di rovere, senza aggiunta di solfiti.

✓ Profilo: fresco e sapido, floreale e fruttato, con elegante impronta minerale

✓ Gradazione alcolica: 13% vol.

Una suadente cornice minerale. Maciéte Fumé Sauvignon Veneto IGT nasce a Campiano, nell’Alta Valpolicella orientale (VR), dove nel 1987 Gini intraprese un progetto di recupero e valorizzazione ambientale, riportando questi terreni alla loro antica bellezza. È qui che iniziò il viaggio della famiglia nella coltivazione di Pinot Nero, Chardonnay e Sauvignon, varietà che in questo ambiente di alta collina hanno trovato condizioni capaci di esaltarne carattere ed eleganza. Maciéte Fumé nasce da una produzione limitata di circa 2 ettari, da viti di Sauvignon con un’età media di 30 anni. Il vigneto, esposto a sud, si trova sulle alte colline di Campiano, dove le radici affondano in terreni argilloso-calcarei. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica certificata e la vendemmia viene effettuata manualmente, raccogliendo le uve in cassette.

Dopo la pigiatura, il mosto rimane per un breve periodo a contatto con le bucce. La fermentazione viene condotta in parte in vasche d’acciaio e in parte in fusti di rovere, con vinificazione e fermentazione senza aggiunta di solfiti. Terminata la fermentazione alcolica non viene effettuato alcun travaso: il vino nuovo rimane a contatto con i propri lieviti fino all’arrivo dell’estate. Viene quindi assemblato, imbottigliato e lasciato affinare ancora per alcuni mesi in bottiglia. Nel bicchiere si presenta giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli. Il profilo è elegante, con sentori fruttati e floreali che si intrecciano a una precisa componente minerale e sapida. Al palato è ampio e fresco, con richiami di mela e biancospino, una bella tensione minerale e una delicata nota vanigliata in chiusura. Un Sauvignon che non ricerca soltanto l’immediatezza aromatica del vitigno, ma ne mette in luce finezza, freschezza e mineralità, raccontando attraverso il calice il carattere particolare delle colline di Campiano.

Il nome racchiude infine la sua origine: “Maciéte”, nel dialetto veronese, indica una piccola macchia, intesa come un piccolo appezzamento di terreno, mentre “Fumé” richiama il Sauvignon. Una produzione limitata, pensata per scoprire una delle interpretazioni più personali di questo vitigno secondo Gini.

Scheda Prodotto:

Denominazione: Sauvignon Veneto IGT.

Annata: 2023.

Vitigno: Sauvignon Blanc 100%.

Zona di produzione: Campiano – Alta Valpolicella orientale, Veneto.

Vigneto: Circa 2 ettari, con esposizione a sud e viti di Sauvignon di circa 16 anni di età media.

Terreni: Suoli argilloso-calcarei.

Agricoltura: Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata.

Vendemmia: Raccolta manuale con uve deposte in cassette.

Note organolettiche: Colore giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli. Al naso è elegante, con note fruttate e floreali accompagnate da richiami minerali ed erbacei. Al palato è ampio, fresco e sapido, equilibrato e naturale nello sviluppo, con sentori di mela e biancospino. La componente minerale accompagna il sorso verso una chiusura elegante, delicatamente vanigliata.

Gradazione alcolica: 13% vol.

Vinificazione: Le uve sono raccolte a mano in cassette. Dopo la pigiatura il mosto viene lasciato a macerare a contatto delle bucce per breve tempo. La fermentazione viene svolta per parte del mosto in acciaio e per l’altra in fusti di rovere. Vinificazione e fermentazione senza aggiunta di solfiti.

Affinamento: Terminata la fermentazione alcolica non si esegue alcun travaso, il vino nuovo è lasciato a contatto con i propri lieviti fino all'arrivo dell’estate. Dopo qualche mese viene assemblato e imbottigliato. Segue adeguato affinamento in bottiglia per alcuni mesi.

Temperatura di servizio: 10°C.

Abbinamenti: Primi piatti di pasta o riso, pesce e carni bianche. Particolarmente interessante con preparazioni vegetali come un risotto agli asparagi, dove freschezza e componente aromatica trovano un abbinamento naturale.

Filosofia produttiva: Maciete Fumé appartiene al progetto di alta collina avviato da Gini a Campiano nel 1987. Una produzione limitata che interpreta il Sauvignon attraverso agricoltura biologica certificata, vendemmia manuale e un lavoro di cantina tra acciaio e rovere, lasciando emergere soprattutto la freschezza, la sapidità e l’impronta minerale del territorio.

Il Territorio

Zwischen Verona und den Hügeln mit Blick auf den Gardasee empfängt ein Tal aus Stein, Weinbergen und Geschichte die authentischste Essenz des venezianischen Weins.

Zwischen Verona und dem Gardasee gelegen, präsentiert sich Valpolicella als ein Mosaik aus Hügeln, Weinbergen und malerischen Dörfern, die von jahrhundertealter Zivilisation, Arbeit und Schönheit erzählen. Es ist ein Tal, das den Rhythmus der Erde atmet, wo jede Jahreszeit ihren eigenen Duft verströmt und jede Geste uraltes Wissen bewahrt. Der Name „Valpolicella“ stammt vermutlich aus dem Lateinischen.vallis poli cellae„Tal der vielen Weinkeller“: Ein Schicksal, das von Anbeginn an besiegelt war, als Wein bereits in römischer Zeit fester Bestandteil des Lebens und der Kultur dieser Hügel war. Die ersten Belege für den Weinbau datieren aus dem 1. Jahrhundert n. Chr., und über die Jahrhunderte wurde der Valpolicella-Wein zum Symbol einer geduldigen, von Generation zu Generation weitergegebenen Kunst. Zwischen romanischen Kirchen, ländlichen Höfen und venezianischen Villen lassen sich die Schichten einer Geschichte lesen, die Adel und Bauern, Glauben und Arbeit, Land und Geist vereint hat. Jeder Stein, jede Rebzeile, jedes Dorf wie Fumane, Marano, Negrar oder San Pietro in Cariano erzählt von einer Gemeinschaft, die ihre Identität um den Wein herum aufgebaut hat.

Valpolicella ist ein einheitliches und doch komplexes Gebiet, das in drei große Regionen unterteilt ist, von denen jede einen eigenen Charakter besitzt, der zur Gesamtharmonie der Weine beiträgt.

Der klassische Valpolicella, das älteste und bekannteste Anbaugebiet, umfasst die historischen Gemeinden Fumane, Marano, Negrar, San Pietro in Cariano und Sant’Ambrogio di Valpolicella. Hier gedeihen die Reben auf Kalk- und Mergelböden in einer Landschaft von außergewöhnlicher Schönheit. Es ist die Heimat von Amarone und Recioto, intensiven und komplexen Weinen, die aus einem perfekten Gleichgewicht zwischen Natur, Technik und menschlicher Intuition entstehen.

Die Valpantena, weiter östlich liegt ein grünes, harmonisches Tal, in dem sich Weinberge mit Olivenhainen und Wäldern abwechseln. Dank seiner idealen Ausrichtung und mineralreichen Böden ist es als „Tal aller Gaben“ bekannt. Die Weine von hier zeichnen sich durch Eleganz, Frische und Struktur aus: eine weitere, subtilere, aber nicht weniger ausdrucksstarke Stimme im großen Chor des Valpolicella.

Die Östliches Valpolicella , zu der die Gemeinden Mezzane, Illasi und Cazzano di Tramigna gehören, zeichnet sich durch die Kraft und Struktur seiner Weine aus. Die vulkanischen Böden und das trockenere Klima bringen kraftvolle, charaktervolle und langlebige Rotweine hervor, die die kühnste und modernste Seite der Tradition repräsentieren.

Die Landschaft des Valpolicella ist ein Freilichtmuseum. Renaissancevillen aus Venedig, erbaut von adligen Familien aus Verona, wechseln sich ab mit romanischen Kirchen wie San Giorgio di Valpolicella, einem der ältesten und eindrucksvollsten Orte der Region. Die ländlichen Steinhöfe erzählen derweil vom Landleben, von der Mühe und Freude eines Berufsstandes, der sich noch heute in den täglichen Gesten der Winzer widerspiegelt. Im Valpolicella ist die Zeit der wahre Protagonist: die Zeit des Appassimento, wenn die Trauben in Trockenräumen ausgebreitet werden und die Winterluft sie langsam trocknet und so ihre Aromen konzentriert; die Zeit der Gärung und des Wartens, die den Most in Wein verwandelt; die Zeit der Erinnerung, die jeden Jahrgang mit dem nächsten wie Kapitel derselben Geschichte verbindet. Amarone, Recioto und Valpolicella Superiore sind nicht einfach nur Weine, sondern Formen des Geschichtenerzählens: Geschichten von Händen, Geduld und Visionen. Jede Flasche fängt die Essenz dieses Tals ein: die Kraft des Steins, die sanften Hügel, die Weisheit des Menschen. Heute zählt Valpolicella zu den renommiertesten Weinregionen Italiens und ist dabei seiner authentischen Seele treu geblieben. Neue Generationen von Winzern haben respektvoll Innovationen vorangetrieben und die Kultur des Weinbergs und der Gemeinschaft bewahrt. Jedes Weingut, ob groß oder klein, teilt die Überzeugung, dass Wein hier nicht nur aus dem Land, sondern auch aus der Begegnung von Erinnerung, Identität und Zeit entsteht. Valpolicella ist ein Tal, das uns immer wieder die Bedeutung von Entschleunigung, Zuhören und Kontinuität lehrt. Es ist ein Ort, an dem Wein nicht nur getrunken, sondern gelebt wird

Il Produttore

Es gibt Weingüter, die die Geschichte des italienischen Weins mitgeschrieben haben, und andere, die diese Geschichte seit Jahrhunderten leben. Ginigehört zu letzterer Kategorie. In Monteforte d'Alpone, im Herzen des Soave Classico, kultiviert die Familie den Weinbau seit mindestens 1570und durchläuft fünfzehn Generationen, ohne jemals ihre Verbindung zum Land zu unterbrechen. Eine über vier Jahrhunderte lange Reise, die nicht nur die Kontinuität eines Namens, sondern auch die außergewöhnliche Fähigkeit erzählt, ein Erbe aus Weinbergen, Wissen und Sensibilität zu bewahren, das vom Vater an den Sohn bis heute weitergegeben wurde. Das von der Familie gewählte symbolische Datum ist der 22. Januar 1570, der Hochzeitstag von Giobatta, dem Sohn von Antonio Gini. Von diesem Moment an nimmt eine der ältesten Weinbaugeschichten Venetiens Gestalt an. Im Laufe der Jahrhunderte hat die Familie Kriege, soziale Veränderungen und Entwicklungen im Weinbau durchlebt, wobei sie ihrer Region und einer tiefen Überzeugung treu geblieben ist: Wein kann nicht gemacht, sondern nur mit Respekt, Erfahrung und Geduld begleitet werden. Diese Philosophie findet ihren höchsten Ausdruck in dem Konzept, das die Arbeit der Familie Gini seit jeher begleitet: die Zeit. Die Zeit, die nötig ist, damit eine Rebe langsam ihre Wurzeln im Vulkangestein schlägt, die Zeit der Jahreszeiten, die das Leben des Weinbergs bestimmen, die Zeit des Wartens während der Reifung und die Zeit der Entwicklung in der Flasche.

Für Gini ist Zeit nicht nur ein Maß, sondern die erste Zutat jedes großen Weins. Auf den Hügeln von Monteforte d'Alponeentsteht die historische Seele des Unternehmens. Im Herzen des Soave Classicoschlagen die alten Garganega-Rebstöcke ihre Wurzeln in Böden vulkanischen Ursprungs, reich an Basalt, Tuff und Kalkadern, die sich vor Millionen von Jahren gebildet haben. Aus diesem außergewöhnlichen geologischen Erbe entstehen große, langlebige Weißweine, die sich langsam entwickeln können, wobei sie Säure, Frische und eine ausgeprägte mineralische Note bewahren. Die Langlebigkeit der Rebstöcke, die Komplexität der Böden und die Vielfalt der Mikroklimata definieren die Berufung eines einzigartigen Terroirs, das Soave von Tiefe, Eleganz und überraschender Entwicklungsfähigkeit hervorbringen kann. Zu den wertvollsten Gütern, die die Familie hütet, gehören die alten Garganega-Weinberge, einige über hundert Jahre alt, viele noch vor der Reblauszeit und wurzelecht. In einer Zeit, in der die Erneuerung der Weinberge die einfachste Wahl darstellte, hat Gini beschlossen, seine historischen Weinberge nicht zu roden, wodurch ein genetischer und klonaler Reichtum bewahrt wurde, der in der Soave-Landschaft praktisch einzigartig ist. Die Wurzeln dringen tief in das Vulkangestein ein und erreichen selbst in den schwierigsten Jahrgängen Wasser und Mineralien. Es ist genau diese Wurzeltiefe, die zur Salzigkeit, Komplexität und Langlebigkeit beiträgt, die die Weine der Familie auszeichnen.

Die Natur war für Gini nie etwas, das man beherrschen musste, sondern eine Realität, die man beobachten und anhören sollte. Das Unternehmen bewirtschaftet die Weinberge nach den Prinzipien des zertifizierten biologischen Landbaus, respektiert die natürlichen Rhythmen der Pflanzen und achtet auch auf die Mondphasen. Gründüngung, Begrünung, Schutz der Wälder und Bäume, die die Weinberge umgeben, Erhaltung der Bodenfruchtbarkeit und Schutz der Biodiversität sind Praktiken, die schon lange angewendet wurden, bevor sie zu zentralen Themen im modernen Weinbau wurden. Im Cru Contrada Salvarenzahaben Studien zum Ökosystem über zweihundert Insektenarten nachgewiesen, ein Zeugnis für die Vitalität einer gesunden und harmonischen landwirtschaftlichen Umgebung. In den achtziger Jahren gaben die Brüder Sandro und Claudio Ginider Geschichte des Unternehmens eine neue Wendung. Sandro vertiefte sich in die Welt der autochthonen Hefen, entdeckte im Keller eine außergewöhnliche mikrobiologische Vielfalt und verzichtete schließlich auf Schwefeldioxid bei der Weinbereitung, um die Reinheit der Trauben zu bewahren. Eine wegweisende Entscheidung, die viele Themen vorwegnahm, die die Önologie der folgenden Jahrzehnte prägen sollten. Claudio festigte hingegen eine agronomische Vision, die mit dem biologischen und biodynamischen Weinbau verbunden ist, und stärkte die Beziehung zwischen natürlichem Gleichgewicht, Traubenqualität und Weinidentität.

Die Suche nach dem maximalen Ausdruck des Soave Classico führte die Familie dazu, zwei Weinberge zu fördern, die zu authentischen Referenzen der Denomination werden sollten: La Froscà, 1985 entstanden, und Contrada Salvarenza, 1989 vorgestellt. Jeder Cru erzählt eine andere Persönlichkeit, geprägt von Geologie, Exposition, Höhe und Mikroklima von Monteforte d'Alpone. Die Trauben werden ohne Zwang interpretiert, so dass die Ernte und der Weinberg die Entscheidungen im Keller leiten. So entstehen Soave Classico, die nicht auf unmittelbare Wirkung abzielen, sondern in der Zeit ihren besten Verbündeten finden, indem sie an Mineralität, Tiefe und Komplexität gewinnen. Die Suche nach Authentizität beschränkte sich nicht auf die Hügel des Soave Classico. In den Hügeln des östlichen Alta Valpolicellahat die Familie Gini eines ihrer ehrgeizigsten Projekte ins Leben gerufen: Tenuta Scajari. Zwischen den Hügeln von Campiano, in der Gemeinde Cazzano di Tramigna, auf Höhen zwischen 400 und 600 Metern, erstreckt sich eine Landschaft von seltener Schönheit, wo Wälder, Kirschbäume, Olivenhaine und Weinberge in einem noch intakten natürlichen Gleichgewicht koexistieren.

Der Name Scajarileitet sich vom Dialektwort scajaab, das verwendet wird, um die kleinen gelb-rötlichen Kalksteinsplitter zu bezeichnen, die durch die langsame Zersetzung des geschichteten Gesteins im Untergrund entstehen. Tenuta Scajari repräsentiert den Wunsch, eine noch tiefere Verbindung zur Natur herzustellen: ein kleines Paradies auf Erden, wo die ständige Belüftung, die hervorragende Sonneneinstrahlung, die erheblichen Temperaturschwankungen und der Reichtum an kalkhaltigen, steinigen und lehmigen Böden, angereichert mit vulkanischen Bestandteilen, die Herstellung dynamischer, eleganter Weine mit intensiver mineralischer Komplexität ermöglichen. Seit 1987 hat ein wichtiges Umweltrestaurierungsprojekt den Böden von Campiano ihre alte Schönheit zurückgegeben, wobei die natürlichen Merkmale der Landschaft und die Vitalität des Ökosystems erhalten blieben. Aus dieser Arbeit entstehen die Perle d'Alta Quota: Pinot Nero, Chardonnay und Sauvignon, die in Höhenlagen angebaut werden, wo das kühle Klima und die Temperaturschwankungen eine langsame Reifung, aromatische Präzision und eine überraschende Entwicklungsfähigkeit fördern. Es sind Weine, die eine weniger bekannte Seite des Veroneser Weinbaus erzählen, in der die Höhe zu einem außergewöhnlichen Verbündeten von Eleganz und Langlebigkeit wird.

Im östlichen Alta Valpolicella entstehen auch die großen Rotweine der Tenuta Scajari. Die ständige Belüftung hält die Trauben gesund und begleitet eine natürliche Trocknung im Fruchthaus, ohne Zwang. So entstehen Amarone della Valpolicellaund Valpolicella Superiore, die Struktur, Frische, aromatische Intensität und mineralische Tiefe vereinen können, indem sie das Gebiet mit einem maßvollen und weit von Exzessen entfernten Stil interpretieren. Die gleiche Kultur des Wartens begleitet die eleganten Metodo Classicound die kostbaren Gocce Nobili. Bei den Schaumweinen verwandeln Geduld und tägliche Pflege die Zeit auf der Hefe in Finesse und Harmonie; beim Recioto konzentriert die Trocknung Aromen und Süße und bringt einen umhüllenden Wein hervor, der den Wert seltener Dinge erzählen kann. Vom Recioto Metodo Ancestralebis zu den großen, langlebigen Weißweinen bleibt die Zeit der unsichtbare Faden, der jeden Ausdruck des Weinguts verbindet.

Seit fünfzehn Generationen beweist die Familie Gini, dass die Zeit der wertvollste Interpret des Weins ist. Von den historischen Weinbergen des Soave Classico bis zu den unberührten Landschaften der Tenuta Scajari entsteht jede Flasche aus der Begegnung von Natur, Erfahrung und einer Geduld, die nur große Winzerfamilien bewahren können. Vom Soave Classicobis zum östlichen Alta Valpolicellainterpretiert Gini den Wein weiterhin mit derselben Philosophie, die die Familie seit 1570 begleitet. Die großen Soave, die historischen Crus Contrada Salvarenzaund La Froscà, die Amarone und Valpolicella der Tenuta Scajari, die Perle d'Alta Quota, die Metodo Classicound die kostbaren Reciotoerzählen von einem einzigartigen Erbe aus Territorium, Biodiversität und Zeit. Es ist diese außergewöhnliche Kohärenz, die über fünfzehn Generationen hinweg bewahrt wurde, die Gini zu einem der authentischsten und maßgeblichsten Ausdrücke des italienischen Weinbaus macht.

Conservazione
  • Conservare in luogo fresco e asciutto
Politica di Reso

Il reso dei prodotti è possibile fino a 14 giorni dal ricevimento della merce. Maggiori informazioni sulle modalità nella pagina Diritto di Recesso