Recioto di Soave DOCG

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Il Recioto di Soave è una denominazione di origine controllata e garantita riservata a un vino ottenuto da uve appassite, prodotto in un'area della provincia di Verona che comprende il comune di Soave e altri comuni limitrofi. È stato il primo vino veneto a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, nel 1998.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Recioto di Soave

Colore
«giallo dorato»
Odore
«intenso e fruttato anche con sfumature di vaniglia»
Sapore
«dolce, vellutato rotondo, eventualmente con sfumature di vaniglia, anche vivace come da tradizione»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol

Art. 6

Recioto di Soave spumante

Colore
«dorato, più o meno intenso»
Odore
«gradevole, intenso e fruttato»
Sapore
«abboccato e dolce, vellutato, armonico, di corpo»
Titolo alcolometrico minimo
11,50% vol (effettivo)

Art. 6

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Storia

Il Recioto di Soave ottiene un primo riconoscimento nel 1906, in occasione della Fiera campionaria di Milano. Nel 1998 diventa il primo vino veneto a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.12

Già nel V secolo un documento storico cita un vino acinatico bianco richiesto per essere servito alla corte reale. I romani chiamavano i vini Soave e Recioto "Retico". Nel Settecento il marchese Scipione Maffei fu il primo a riportare indicazioni precise sulle modalità di produzione del Recioto. Il nome deriva da "recia", l'ala del grappolo di Garganega utilizzata tradizionalmente per appendere l'uva durante l'appassimento.12

Territorio

Le uve devono essere prodotte nella zona che comprende i territori dei comuni di Soave, Monteforte d'Alpone, San Martino Buon Albergo, Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno, in provincia di Verona.1

La menzione "classico" è riservata al vino ottenuto da uve provenienti dalla zona riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica del 21 agosto 1968.1

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Servizio e confezionamento

Deve essere obbligatoriamente indicata l'annata di produzione delle uve e il vino non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia.1

L'uso della denominazione non è consentito per i vini contenuti in recipienti di volume nominale superiore ai 5 litri. Per il confezionamento nella versione non spumante deve essere utilizzato esclusivamente il tappo in sughero raso bocca.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Zona Classica, in tutto o in parte
  • Resto della zona
  • Monteforte d'Alpone
  • Soave
  • Caldiero
  • Cazzano di Tramigna
  • Colognola ai Colli
  • Illasi
  • Lavagno
  • Mezzane di Sotto
  • Montecchia di Crosara
  • Roncà
  • San Giovanni Ilarione
  • San Martino Buon Albergo
Le 33 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA)
  • Brognoligo
  • Broia
  • Ca' del Vento
  • Campagnola
  • Carbonare
  • Casarsa
  • Castelcerino
  • Castellaro
  • Colombara
  • Corte del Durlo
  • Costalta
  • Costalunga
  • Coste
  • Costeggiola
  • Croce
  • Duello
  • Fittà
  • Froscà
  • Foscarino
  • Menini
  • Monte di Colognola
  • Monte Grande
  • Paradiso
  • Pigno
  • Ponsara
  • Pressoni
  • Roncà - Monte Calvarina
  • Rugate
  • Sengialta
  • Tenda
  • Tremenalto
  • Volpare
  • Zoppega

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Da dove deriva il nome "Recioto"?

Il nome deriva da "recia", l'ala del grappolo di Garganega utilizzata tradizionalmente per appendere l'uva durante l'appassimento.

Da quali uve è prodotto il Recioto di Soave?

La composizione ampelografica prevede Garganega per almeno il 70%, e per il rimanente uve del vitigno Trebbiano di Soave (nostrano).

Quando può essere immesso al consumo?

Il vino non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia, e deve riportare obbligatoriamente l'annata di produzione delle uve.

Quando ha ottenuto la DOCG?

Nel 1998, quando è stato il primo vino veneto a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Qual è la zona di produzione?

La zona comprende i comuni di Soave, Monteforte d'Alpone, San Martino Buon Albergo, Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno, in provincia di Verona.

Che tipo di tappo si usa per il confezionamento?

Per la versione non spumante deve essere utilizzato esclusivamente il tappo in sughero raso bocca.

Abbinamenti

Ricette del blog di Vaigustando che indicano questa denominazione in abbinamento.

I vini di questa denominazione su VaiGustando

Cantine della denominazione

L'elenco delle cantine del Consorzio di tutela è nella voce Soave DOC.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Recioto di Soave DOCG (MASAF)
  2. Consorzio Tutela Vini Soave, La storia
  3. Consorzio Tutela Vini Soave, Sapori
  4. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 06/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.