Soave Superiore DOCG

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Il Soave Superiore è una denominazione di origine controllata e garantita del Veneto, prodotta in una zona della provincia di Verona che comprende dodici comuni. Deriva dalla più ampia denominazione Soave, riconosciuta come DOC nel 1968, e ha ottenuto il riconoscimento della DOCG nel 2001.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Soave Superiore

Colore
«giallo paglierino, a volte intenso con possibili riflessi verdi e oro»
Odore
«ampio, caratteristico floreale»
Sapore
«pieno e delicatamente amarognolo; nei prodotti maturati in legno il sapore può essere più intenso e persistente, anche con note di vaniglia»
Titolo alcolometrico minimo
12% vol

Art. 6

Soave Superiore riserva

Colore
«giallo paglierino intenso, con possibili riflessi verde e oro»
Odore
«ampio, profondo anche con note di vaniglia»
Sapore
«rotondo, intenso, avvolgente con una vena amarognola nel finale, nei prodotti maturati in legno può presentare anche note di vaniglia»
Titolo alcolometrico minimo
12,5% vol

Art. 6

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Territorio

La zona di produzione comprende il territorio dei comuni di Soave, Monteforte d'Alpone, San Martino Buon Albergo, Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno, in provincia di Verona.1

All'interno della zona è distinta l'area storica della DOC Soave Classico, delimitata con DPR del 21 agosto 1968 e successivamente modificata nel 2002.1

L'area storica di Soave è formata da colline e valli derivanti da una trasformazione geologica iniziata oltre novanta milioni di anni fa. Nella zona centrale, ad est della Lessinia, dove si è svolta un'intensa attività vulcanica, si trovano terreni vulcanici; nella zona orientale sono presenti colline con substrato basaltico, con altitudini comprese tra 50 e 500 metri sul livello del mare e pendenze che variano da 10° a 80°. Nella zona occidentale i terreni calcarei stratificati sono spesso poco profondi, con meno di 50 centimetri di profondità, mentre i suoli non calcarei si trovano principalmente nella Valle di Monteforte. I terreni alluvionali della valle derivano dai depositi dei torrenti locali della Val d'Alpone e delle colline pedemontane veronesi.3

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Storia

Il 13 maggio 1924 è stato fondato il primo Consorzio Soave, nell'ambito di un primo provvedimento di tutela per la difesa dei vini tipici che portò alla nascita del Consorzio per la difesa del Vino Tipico Soave.12

Nel 1931 è stata ottenuta dal Ministero italiano, con Regio Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 16 dicembre 1931, il riconoscimento della prima zona delimitata per la produzione del "Vino Tipico Soave": Soave divenne così una zona vinicola ufficiale e il primo vino bianco tipico italiano ufficiale sotto l'Italia unificata.12

Nel 1968 il Soave DOC ottenne lo status ufficiale secondo le nuove regole; nel 1998 il Recioto di Soave è stato riconosciuto come il primo vino della regione del Veneto a ottenere lo status di denominazione di origine controllata e garantita, ossia DOCG.2

La DOCG per il Soave Superiore è stata riconosciuta con decreto del Ministero delle Politiche agricole del 29 ottobre 2001; nel 2002 il Soave Superiore DOCG ha ricevuto lo status ufficiale dal governo italiano.12

Nel 2016 la regione del Soave è stata la prima regione vinicola ad ottenere il riconoscimento ufficiale come "Paesaggio rurale di interesse storico" da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.2

Nel 2018 le vigne tradizionali del Soave sono state riconosciute nell'ambito del programma GIAHS-FAO come patrimonio agricolo di rilevanza mondiale, primo sito vitivinicolo italiano a ottenere tale riconoscimento.2

Nel 2019 le Unità Geografiche Aggiuntive, denominate anche cru, sono entrate ufficialmente a far parte del disciplinare di produzione della denominazione Soave.2

Servizio

I vini Soave Superiore e Soave Superiore Classico devono essere immessi al consumo non prima del 1° aprile dell'anno successivo a quello di produzione.1

I vini Soave Superiore designati con la qualificazione "riserva" devono essere immessi al consumo non prima del 1° novembre dell'anno successivo a quello di produzione.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Zona Classica, in tutto o in parte
  • Resto della zona
  • Monteforte d'Alpone
  • Soave
  • Caldiero
  • Cazzano di Tramigna
  • Colognola ai Colli
  • Illasi
  • Lavagno
  • Mezzane di Sotto
  • Montecchia di Crosara
  • Roncà
  • San Giovanni Ilarione
  • San Martino Buon Albergo
Le 33 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA)
  • Brognoligo
  • Broia
  • Ca' del Vento
  • Campagnola
  • Carbonare
  • Casarsa
  • Castelcerino
  • Castellaro
  • Colombara
  • Corte del Durlo
  • Costalta
  • Costalunga
  • Coste
  • Costeggiola
  • Croce
  • Duello
  • Fittà
  • Froscà
  • Foscarino
  • Menini
  • Monte di Colognola
  • Monte Grande
  • Paradiso
  • Pigno
  • Ponsara
  • Pressoni
  • Roncà - Monte Calvarina
  • Rugate
  • Sengialta
  • Tenda
  • Tremenalto
  • Volpare
  • Zoppega

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Da quali uve si ottiene il Soave Superiore?

I vini devono essere ottenuti da Garganega per almeno il 70%, da Trebbiano di Soave e Chardonnay per un massimo del 30%, e fino a un massimo del 5% da altri vitigni a bacca bianca neutri idonei per la provincia di Verona.

Qual è la resa massima di uva per ettaro?

La resa massima di uva non deve essere superiore a 10 tonnellate per ettaro di vigneto a coltura specializzata.

Quali sono i valori minimi di gradazione alcolica?

Le uve devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,00 % vol, mentre il titolo alcolometrico volumico totale minimo del vino è 12% vol.

Quali sono i valori minimi di acidità ed estratto?

L'acidità totale minima è 4,5 g/l e l'estratto non riduttore minimo è 19 g/l.

Qual è la resa massima dell'uva in vino?

La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%.

Quando può essere immesso al consumo il Soave Superiore?

Non prima del 1° aprile dell'anno successivo a quello di produzione; per la versione riserva non prima del 1° novembre dell'anno successivo a quello di produzione.

Cantine della denominazione

L'elenco delle cantine del Consorzio di tutela è nella voce Soave DOC.

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Soave Superiore DOCG (MASAF)
  2. Consorzio Tutela Vini Soave, La storia
  3. Consorzio Tutela Vini Soave, I suoli
  4. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 10/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.